Circ. n. 289
Reggio Calabria, 18 marzo 2026
AL DSGA
ALLE FAMIGLIE
AI DOCENTI
AL DOCENTE ORIENTATORE
AL DOCENTE TUTOR PER L’ORIENTAMENTO
CLASSE 4^ E
AL PERSONALE ATA
AL SITO WEB D’ISTITUTO
OGGETTO: Corecom Calabria: Evento: Corecom Calabria: Evento: “Giornata sulla povertà educativa” anno 2026
Con la presente si comunica ai soggetti in indirizzo che Mercoledì 25 marzo 2026 presso l’aula consiliare del Consiglio regionale si terrà un evento organizzato in occasione della “Giornata sulla povertà educativa” anno 2026 . La Giornata sulla povertà educativa, giunta già alla terza edizione, rappresenta un momento di confronto e di riflessione su una tematica che interessa da vicino la nostra regione e ha già registrato la presenza di rappresentanti delle diverse istituzioni coinvolte, politiche, scolastiche e universitarie, nonché di presidenti di altri Co.Re.Com. d’Italia.
Nel corso dell’evento si procederà alla proiezione, alla votazione e, quindi, alla premiazione delle opere presentate nell’ambito dell’avviso per il conferimento di Premi di qualità per i migliori contenuti comunicativi di contrasto alla povertà educativa. Quest’anno i premi, destinati ai fornitori di servizi media audiovisivi e agli organi di informazione locali, saranno relativi alle edizioni 2024 e 2025. La votazione vede come protagonisti studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che determineranno l’ordine in graduatoria delle opere già selezionate da una commissione, rappresentando una forma di partecipazione all’attività amministrativa, dal valore anche educativo. La nostra Istituzione scolastica parteciperà con gli studenti e le studentesse della classe 4 ^ E AFM. Gli studenti muniti di apposita autorizzazione si faranno trovare alle ore 08:30 davanti alla sede del Palazzo del Consiglio Regionale dove ad attenderli ci sarà la Prof.ssa Chisari Caterina, seguiranno in modo composto l’attività e al termine della stessa potranno fare rientro autonomo a casa.
Qualsiasi comportamento contrario al regolamento obbligherà la scuola ad adottare appositi provvedimenti disciplinari.
La Prof.ssa Caridi Margherita sarà presente presso la sede dell’evento per seguire gli studenti coinvolti nel servizio accoglienza.
La “povertà educativa” viene definita come “la privazione da parte dei bambini, delle bambine e degli/delle adolescenti della possibilità di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni”.
La povertà educativa può dipendere da una serie di fattori economici, sociali, culturali e territoriali che si autoalimentano.
- La povertà economica e le disuguaglianze sociali. Le famiglie in condizioni di povertà economica non riescono a garantire ai figli le stesse risorse materiali e le opportunità culturali (quali libri, connessione internet, attività extrascolastiche ecc.) dei loro coetanei che vivono in condizioni economiche migliori;
- Il livello di istruzione dei genitori. I figli di genitori con un basso titolo di studio hanno, generalmente, minori probabilità di raggiungere un livello educativo elevato, a causa di fattori come la mancanza di orientamento, la scarsa familiarità con il sistema scolastico, una bassa autostima o aspettative ridotte;
- La carenza nell’accesso ai servizi educativi nella prima infanzia. In questo senso, soprattutto in aree geografiche come il Sud Italia, l’insufficiente copertura degli asili nido, riduce la possibilità di un avvio precoce e positivo del percorso educativo.
- La carenza di offerta culturale nel territorio di residenza limita in maniera significativa l’accesso alle opportunità e, spesso, va di pari passo con la marginalità economica;
- Contesti familiari fragili o poco supportivi, come le famiglie monogenitoriali, con più figli e in situazioni di indigenza economica, oltre a ridurre concretamente le opportunità dei figli, aumentano il rischio di disimpegno scolastico e disagio emotivo;
- La scarsa qualità dell’offerta educativa che non riesce a colmare i divari sociali quanto, piuttosto, li amplifica.
Contrastare la povertà educativa significa mettere in campo una serie di interventi che agiscano su più livelli, moltiplicare le occasioni di apprendimento sia formale che informale, promuovendo la cultura, la socialità e il benessere. Bisogna mirare al
- Il miglioramento della qualità della scuola e dei servizi educativi, offrendo a bambini e ragazzi scuole accoglienti, complete e stimolanti, fin dalla prima infanzia. Questo può significare, ad esempio, prevedere delle attività extracurricolari gratuite come sport, musica, teatro, laboratori artistici o scientifici.
- La formazione dei docenti nella direzione di una didattica più inclusiva, di metodi didattici partecipativi che rendano gli alunni protagonisti attivi dell’apprendimento e di potenziamento delle competenze trasversali come il pensiero critico, la collaborazione e la creatività.
- La promozione di una didattica laboratoriale e inclusiva che consenta di apprendere attraverso linguaggi differenti.
- Il contrasto dell’abbandono scolastico e della perdita di apprendimento attraverso, ad esempio, iniziative di orientamento che permettano agli studenti di coltivare le proprie potenzialità e scoprire cosa vogliono fare.
- La promozione di patti educativi di comunità tra scuole, famiglie, enti locali e Terzo Settore. In particolare, il Terzo Settore, di cui Andrea Bocelli Foundation fa parte, può svolgere un ruolo fondamentale nella lotta alla povertà educativa attraverso lo sviluppo didi progetti educativi creati ad hoc su ogni contesto in cui vengono realizzati.
- La trasformazione delle scuole in presìdi di comunità, ovvero in luoghi, non solo di istruzione, ma anche di relazione e di incontro per tutta la comunità per mezzo di ambienti multifunzionali e spazi accessibili anche al di fuori dell’orario scolastico.
L DIRIGENTE SCOLASTICO
Avv. Anna Rita Galletta
Firma autografa sostituita a mezzo stampa
(ex Art. 3, comma 2, del D.lgs n. 39 del 1993)
Patrizia Praticò
Docente