ISTITUTO TECNICO STATALE ECONOMICO
RAFFAELEPIRIA - FERRARIS/DA EMPOLI
CF: 92104720807 - PEO: rctd120008@istruzione.it - PEC: rctd120008@pec.istruzione.it
Menu

Come “Tempeste fragili”

Oggi 25/03/2024, presso il Museo delle scienze Francesco Barillà dell’Istituto “Piria/Ferraris-Da Empoli di Reggio Calabria, si è svolto l’incontro degli alunni di IV RIM A e V RIM A con Domenica Cosoleto, autrice del libro “Tempeste fragili” e di opere pittoriche ,esposte secondo un itinerario tematico, che integra e contestualizza la riflessione sulle fragilità adolescenziali.

Ha aperto l’incontro la prof.ssa Patrizia Praticò , collaboratrice della D.S. Avv. Anna Rita Galletta. E’ intervenuto il dott. Filippo Quartuccio, Presidente della Commissione Consiliare Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria. Ha moderato l’incontro la dott.ssa Aurora Mautone. Ha coordinato l’incontro la prof.ssa Mariantonella Sciarrone.
“In fondo, siamo stati tutti dei sognatori testardi, folli, innamorati, afflitti, in bilico come degli equilibristi sul filo del tempo. Bellissimi nelle nostre imperfezioni, ci volgiamo al futuro abbracciando le nostre ferite …Coscienti che in noi rimarrà sempre quel bambino interiore che ci permette di restare eternamente giovani, consapevoli di essere tempeste fragili”.
E’ già nell’ossimoro, che dà il titolo al libro ”Tempeste fragili”, il senso della seconda pubblicazione dell’autrice. Protagonista è il mondo degli adolescenti nati e cresciuti nei primi decenni del Duemila, le cui storie personali si snodano in una solitudine
dignitosa , in un tempo ricco di beni materiali, ma affamato di sorrisi ed abbracci , in un clima familiare, a volte , incolpevolmente assente. La storia prende il via nell’autunno del 2016, su di una panchina come tante, nella città di Reggio Calabria, affacciata sul mare. Una panchina è già un’attesa di socialità ed è il luogo dove i due protagonisti si incontrano. Alice e Riccardo, in modo differente, entrambi si percepiscono come “rifiuti”, ai margini, ma ostinatamente e inconsapevolmente, con l’energia che muove le giovani vite, si rialzano.

Nell’opera, strutturata in diciotto capitoli, il racconto procede per flussi della memoria, guidati da sensazioni olfattive, visive, uditive, che ricreano a posteriori il vissuto, modellandolo alla luce del presente. Riccardo, il filo rosso che collega le vite degli adolescenti coinvolti nella narrazione, è affetto da problemi di autismo, che ne limiterebbero le capacità relazionali, ma sarà proprio la sua capacità di entrare in relazione, a suo modo, con il dolore personale e con quello degli altri, a farne l’eroe della storia.
Antonella Sciarrone

Related posts